Cefriel, sfruttare l’AI per la conoscenza aumentata
Le aziende producono enormi quantità di informazioni, ma gran parte della conoscenza interna continua a rimanere frammentata, difficile da recuperare e spesso inutilizzata. Un problema che impatta direttamente produttività, efficienza e capacità di innovazione. Secondo McKinsey, i knowledge worker dedicano quasi il 20% della propria giornata lavorativa alla ricerca di informazioni disperse tra sistemi differenti, mentre per l’International Data Corporation questa percentuale può arrivare fino al 30%. A complicare ulteriormente il quadro c’è il tema del trasferimento delle competenze: secondo Deloitte, meno del 10% delle organizzazioni si considera davvero pronta ad affrontare in modo strutturato la valorizzazione del sapere aziendale.
È da queste evidenze che nasce “Intelligenza Artificiale che abilita la conoscenza aumentata”, il nuovo Instant Paper pubblicato da Cefriel e firmato da Mirco Masa, Artificial Intelligence Advisor e Business Development Manager. Il documento analizza come l’intelligenza artificiale possa trasformare il in uno strumento strategico capace di generare valore concreto per il business. Al centro dell’analisi c’è Cefriel Arca, piattaforma di knowledge management basata sull’AI progettata per integrare la gestione della conoscenza nei processi aziendali esistenti. L’obiettivo è rendere il sapere disponibile nel momento in cui serve, collegandolo direttamente alle attività operative e decisionali delle persone.
“Gestire la conoscenza significa trasformare l’esperienza accumulata in capacità organizzativa, rendendola disponibile, riusabile e scalabile nel tempo”, spiega Mirco Masa. “In questo scenario il Knowledge Management rappresenta un elemento chiave di competitività e può fare la differenza tra crescita sostenibile e fragilità operativa”.
Il paper racconta tre casi concreti di aziende che hanno introdotto approcci avanzati al knowledge management utilizzando strumenti come ricerca semantica, piattaforme AI e agenti intelligenti. Il primo caso riguarda Tecon, società specializzata nell’ingegneria offshore. L’azienda aveva la necessità di semplificare la gestione delle informazioni tecniche, preservare il proprio patrimonio di conoscenze storiche e renderlo accessibile anche alle figure più giovani. Attraverso una piattaforma basata su AI sviluppata con Cefriel, la documentazione tecnica viene oggi analizzata in tempo reale, indicizzata semanticamente e interrogabile tramite linguaggio naturale. I benefici si sono tradotti in una preparazione più rapida delle proposte progettuali, maggiore continuità nel trasferimento delle competenze e riduzione dei tempi di onboarding dei nuovi ingegneri. Un secondo esempio arriva da PRISMA Impianti, azienda attiva nella system integration industriale. In questo caso la sfida era organizzare un patrimonio informativo ampio ma disperso tra documenti, procedure e dati tecnici. Grazie alla collaborazione con Cefriel, l’azienda ha costruito una base di conoscenza strutturata e facilmente interrogabile, migliorando l’accesso alle informazioni e riducendo tempi di produzione, costi operativi e tempi di inserimento dei nuovi collaboratori. Il terzo caso riguarda Doper, panificio artigianale del Trentino-Alto Adige, che aveva l’obiettivo di valorizzare il sapere interno senza perdere il valore dell’esperienza umana. Con il supporto di Cefriel, l’azienda ha sviluppato un sistema digitale capace di apprendere nel tempo e adattarsi alle esigenze operative attraverso piattaforme AI e interfacce conversazionali che consentono di interrogare il sapere aziendale in modo naturale e immediato.
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